Allattamento: 10 consigli per renderlo sereno

Allattare è un gesto naturale e di profondo amore e benessere per il vostro bambino . L’allattamento materno è la scelta più giusta per la salute, sia del piccolo che della mamma. Non tutti sanno che i vantaggi per la salute del bambino continuano ben oltre il tempo dell’allattamento.

A  volte può rivelarsi un gesto non  immediatamente naturale.

Abbiamo così deciso di fornirvi un decalogo con alcuni consigli  che potrebbero facilitare l’avvio di questa esperienza, rendendo il momento il vostro allattamento più facile e sereno .

Nel territorio di Mirandola ci sono comunque diversi servizi a cui potete sempre rivolgervi per essere supportate e aiutate, in modo che il vostro allattamento sia un allattamento ben riuscito per voi e per il vostro bambino.

#1  Parola d’ordine “informazione”

Allattare è un gesto naturale, certo. Ma non per questo risulta facile e immediato per tutte le donne. Con l’avvento della formula artificiale, diverse generazioni di donne non hanno allattato o lo hanno fatto per un periodo brevissimo, e così abbiamo perso la confidenza con questo gesto un tempo consueto. 

Ecco allora che diventa fondamentale prepararsi all’appuntamento con le poppate.

Come? Informandosi, leggendo, frequentando i corsi di preparazione alla nascita, parlandone e chiedendo consigli alla tua ostetrica di riferimento, anche prima che nasca il bambino.

Nel territorio di Mirandola, lo sapevate che le ostetriche organizzano momenti specifici gratuiti per discutere di allattamento a tutte le donne in gravidanza? Nell’immagine di fianco, la locandina con le date degli incontri

Informarsi anche prima della nascita, vi permetterà di conoscere i vantaggi che l’allattamento da per la salute di mamma e bambino, come favorire lo svolgimento fisiologico dei processi e  riconoscere quando è importante chiedere aiuto all’ostetrica, all’infermiera, al ginecologo.

 

#2 Scegliere il Punto Nascita giusto.  Mirandola..

Le prime ore e i primi giorni successivi alla nascita sono molto importanti: il sostegno delle ostetriche, del medico, delle infermiere è fondamentale e le consuetudini del reparto di maternità possono favorire il buon avvio dell’allatta
mento o viceversa, ostacolarlo. A Mirandola, da subito dopo il parto,  sono tante le azioni che vengono realizzate per facilitarvi e sostenervi nell’allattamento di vostro figlio.

Il contatto pelle a pelle: subito dopo la nascita, l’ostetrica posizionerà direttamente il bambino direttamente sul ventre della mamma. E così vi accorgerete come lasciato tranquillo il vostro bambino sarà in grado di trovare da solo il seno e ciucciare le prime gocce di colostro. Vedrete come mamma e bambino sono naturalmente predisposti per “ritrovarsi” e come la  particolare situazione ormonale del post parto favorirà l’attaccamento e il buon avvio dell’allattamento.

Papà abbracciami sono nato: anche in caso di taglio cesareo si cerca di agevolare il contatto pelle a pelle,  prima sarà eseguito dal papà e proseguito dalla mamma una volta rientrata dalla Sala Operatoria.

 Rooming-in: il vostro bambino anche durante la degenza in ospedale starà sempre in stanza con voi e verrà portato al nido solo per la visita giornaliera del pediatra o per controlli di routine

 

#3 Ricordatevi tutte le mamme hanno abbastanza latte, un latte nutriente e buono per il loro bambino

Un bambino che si attacca di frequente, che dopo mezz’ora dall’ultima poppata manifesta ancora il suo bisogno di poppare non è un bambino che non sta mangiando abbastanza, è un neonato normale!

L’organismo della mamma ha bisogno della stimolazione al seno per produrre il latte che serve al bambino,  quindi non allarmatevi se il vostro piccolo si vuole attaccare di continuo nelle prime giornate di vita, ed in maniera totalmente irregolare(allattamento a richiesta). E’ così che deve essere ed è così che riuscirete a produrre il latte che gli serve. 

 

#5 Importante: allattare non deve fare male

A parte una fisiologica ipersensibilità nei primi giorni, o un fastidio che è possibile percepire durante le prime succhiate di ogni poppata, allattare non deve fare male. Se avvertite dolore rivolgetevi al più presto ad una figura competente come quella dell’ostetrica. Sia durante la degenza, sia dopo la dimissione! Un attacco doloroso si può correggere, trasformandolo in uno favorevole al benessere del bambino e della mamma. Se l’attacco continua ad essere doloroso strumenti come paracapezzoli, coppette o creme non sono un aiuto efficace.

Nel territorio di Mirandola sono diversi i servizi a cui potete rivolgervi

 

#4 Favorite il contatto pelle a pelle anche una volta rientrate a casa

Cercate di allattare senza maglia e senza body più volte che potete, quando siete a casa per esempio! Anche in inverno, il processo di termoregolazione corporea impedirà al vostro piccolo di prendere freddo se è a contatto con la vostra pelle. Allo stesso tempo potrà annusarvi e riconoscere meglio l’odore di mamma e allenare il senso del tatto, così nuovo per lui

 

#6 Cercate di rilassarvi

Si è vero, è più facile a dirsi che a farsi. Ma quando allattate, soprattutto nel primo periodo, cercate un luogo e una compagnia che vi metta a vostro agio. Qualcuno che vi supporti, che vi aiuti se necessario, che viaggi insieme a voi verso il vostro stesso obiettivo, che non vi giudichi le vostre scelte, insomma, non qualcuno che vi dia i suoi consigli perché “io ho fatto così e mi sono trovata benissimo”

 

#7 Stop ai falsi miti: potete mangiare di tutto

Vogliamo mettere fine alla credenza che prevede l’eliminazione di aglio, cipolla, cavoli, broccoli in quanto cibi che possono alterare il gusto del latte materno in quanto  male odoranti.

Non c’è NIENTE di controindicato nell’alimentazione di una mamma che sta allattando. Niente che non sia controindicato anche a chi non allatta (troppi dolci confezionati, troppi caffè, bibite gassate ed eccessivamente zuccherate…). Anzi, conoscere i gusti particolari di alcuni cibi sin dai primi mesi di vita inoltre aiuterà vostro figlio ad apprezzarli anche a tavola una volta svezzato (sarà più probabile evitare quelle leggendarie guerre alle verdure verdi a cui eravamo abituati in passato)

 

#8 Controlliamo il pannolino

Avrà mangiato abbastanza? Avrò tanto latte quanto gliene serve? Sta crescendo? Queste sono alcune delle tante domande che le mamme si pongono all’inizio della loro esperienza di allattamento.

Ecco, invece di farsi prendere dall’ansia e cominciare ad usare in modo improprio la bilancia (“faccio la doppia pesata per essere sicura”, o “lo peso tutte le mattine”), controllate che il vostro piccolo bagni di frequente i pannolini con urine limpide, e abbia scariche di colore giallo-oro  giallo-senape e granulose. Questo vi darà la conferma che si sta alimentando bene. E lasciamo la bilancia nello studio del pediatra, o nell’ambulatorio dell’ostetrica, per un controllo al massimo ogni 7 giorni

 

#9 Cerchiamo di ritardare l’utilizzo del ciuccio ed evitiamo quello delle tettarelle

Se il bambino è nato a termine della gravidanza e non ha avuto necessità di cure speciali, e non gli sono in seguito state riscontrate patologie, è molto probabile che con il pianto segnali che non vuole stare da solo al freddo nella culletta accanto al vostro letto o vicino a voi in salotto mentre stirate. Cercate di non usare il ciuccio come prima consolazione. Piuttosto, potete tenerlo accanto a voi con l’uso della fascia, questa vi permetterà di avere le braccia libere per svolgere qualsiasi attività. Ricordiamo che per nove mesi egli è stato al caldo, avvolto, e ha sentito costantemente il suono del battito materno. Adesso non ha nessuna voglia di stare al freddo e solo in una culletta, ha bisogno della mamma (o del papà) ed è normale che sia così. L’uso del ciuccio è inoltre un’abitudine che si faticherà in un secondo momento ad eliminare, e può creare problemi di dentizione.

Forse non sapete che succhiare la tettarella del biberon o il ciuccio è molto diverso dalla suzione al seno. Per questo è bene  che nelle prime 6 settimane evitare di confondere il bambino, non proponendogli tettarelle e ciuccio. Tenete a mente che  il neonato è in grado di nutrirsi con latte materno spremuto somministrato con un bicchierino, un cucchiaino, o il metodo dito-siringa, se ci sono difficoltà a portarlo al seno.

 

 

#10 Favorire il roaming –in (co-bedding)….anche a casa!

Se in ospedale ormai il rooming in è pratica comune, non è detto che questo valga anche a casa. Le linee guida ci dicono che permettere al neonato di dormire insieme a mamma e papà (almeno nella stessa stanza, se non proprio nel lettone) favorisce un buon allattamento al seno, e lo aiuterà allo stesso tempo a saturare il suo bisogno di contatto con i genitori permettendone un corretto sviluppo ed una corretta crescita psichica.

 

E voi? avete qualche altro consiglio da aggiungere? Qual è la vostra esperienza? Cosa vi è stato utile?

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