Vaccino? Si, grazie. I dubbi da sfatare …

Meglio avere una malattia naturale o effettuare la vaccinazione? Perché si vaccina contro malattia che ormai in Italia non esistono più? Perché vaccinare i bimbi così presto? I Vaccini sono sicuri? Contengono sostanze pericolose?  Sono efficaci?

Quante di voi si è posta almeno una di queste domande? È naturale che un genitore abbia dei dubbi sui vaccini. Provare a chiarirli esplorando siti web non ufficiali, che spesso veicolano paure e disinformazione, non fa altro che creare ancora più confusione e incertezza.

Crediamo che sia importante una scelta ragionata. Vi proponiamo di discuterne insieme.

E per questo motivo, da questa settimana, diamo avvio ad un rassegna di articoli dove vogliamo discutere con voi su alcuni dei principali dubbi sulle vaccinazioni che vi possono venire. La maggior parte di questi dubbi sono falsi miti. Credenze non reali.

Oggi, è meglio contrarre le malattie naturali o vaccinarsi? La prossima settimana: iniziare a vaccinare i bam
Aspettiamo i vostri commenti. Aspettiamo le vostre perplessità. Aspettiamo altri dubbi, se ne avete.

 

Meglio contrarre le malattie naturali o vaccinarsi?

Le vaccinazioni hanno permesso nell’ultimo secolo di modificare radicalmente lo stato di salute delle popolazioni nel mondo. Il loro impatto sulla salute è paragonabile solo alla disponibilità dell’acqua potabile.

Grazie alle vaccinazioni molte malattie infettive che in passato provocavano morti e disabilità, oggi sono solo un ricordo lontano e non fanno più paura.

Sono decenni che in Italia non si vede nessun caso di poliomielite o di difterite, la pertosse è diventata meno frequente ma è comunque presente.

Ma attenzione! Anche se alcune malattie sembrano essere scomparse, i microbi girano ancora. Ed è per questo che vaccinarsi è importante.
Molti genitori invece sembrano essere spaventati più dai potenziali effetti collaterali dei vaccini – siano questi reali o solo presunti – che delle conseguenze pericolose provocate dalle malattie stesse.

I rischi dei vaccini invece sono minimi. Nella maggio parte dei casi si tratta di febbre o dolore e gonfiore nella zona dell’iniezione. Rischi quindi che si possono risolvere facilmente.  Il rischio di reazione allergica grave al vaccino è bassissimo. Circa 1 caso su un milione (circa). E in più dobbiamo sempre ricordare che la rarissima reazione allergica de vaccinazioni è comunque fronteggiabile con i farmaci, presenti negli ambulatori della Pediatria di Comunità.

In definitiva, i rischi connessi alle malattie, fronteggiabili con i vaccini, sono rischi molto superiori rispetto a rischi collegati ai vaccini stessi.

Quindi il mantenimento di coperture vaccinali ottimali (oltre il 95% della popolazione) per le malattie prevenibili da vaccino è un obiettivo importante per la salute pubblica e per quella personale dei nostri bambini

Invece, quando le persone vaccinate sono meno di 95 su 100 è sempre possibile contrarre queste rischiose malattie infettive. Un soggetto ammalato o un portatore sano rischia di contagiare una persona sana ma non vaccinata. Ed è proprio in questo modo che piccole epidemie locali si possono sempre sviluppare. Un esempio è l’aumento dei casi di morbillo a cui stiamo assistendo negli ultimi mesi in Italia.

Consideriamo ora le principali malattie infettive, che, in modo sbagliato, si credono scomparse o non pericolose.

 

La pertosse

La pertosse è particolarmente grave nel 1° anno di vita.  Nel neonato e nel lattante si manifesta con vere e proprie crisi di soffocamento.

Nel 2015 una bimba di circa un mese di vita è deceduta a Bologna per pertosse.
Alla fine del 2016 due gemellini prematuri hanno contratto la pertosse da parenti incontrati durante le feste natalizie e sono stati ricoverati in terapia intensiva fino al 1 marzo 2017. Ora sono salvi.

Questi bambini erano ancora troppo piccoli per essere vaccinati e sono stati contagiati da altre persone ammalate e che non sapevano di esserlo.
Però sono esempi di come certe malattie siano molto pericolose.

 

 

L’infezione da emofilo di tipo b (Hib)

L’emofilo di tipo B è un batterio che causa infezioni spesso gravi, soprattutto tra i bambini di età inferiore ai 5 anni.

L’infezione da emofilo b può causare una meningite.

Malattia ancora oggi a volte mortale o che può comporta gravi danni, anche permanenti. Convulsioni, sordità, cecità, paralisi, ritardo mentale.

 

 

L’epatite B

In modo sbagliato si crede che l’epatite B si trasmetta esclusivamente attraverso rapporti sessuali.

Il contagio invece può avvenire anche da un portatore sano verso una persona sana ma non vaccinata.
Il contagio può avvenire attraverso piccole quantità di sangue, presenti ad esempio nella saliva o attraverso la puntura accidentale con oggetti contaminati, quali spazzolini da denti, forbici, rasoi, siringa infetta, etc

Non vogliamo spaventarvi, ma però vi ricordiamo che l’evoluzione più pericolosa dell’epatite B è la cirrosi epatica. E studi scientifici dimostrano che il cancro del fegato è tanto più frequente quanto più precocemente è stata contratta questa infezione.

 

 

 

 

La difterite

Sapete cos’è la difterite? Molto probabilmente no. La difterite è una grave malattia infettiva provocata da una tossina batterica. È facile che non conosciate questa malattia, in quanto in Italia è una malattia molto rara. E per questo molti genitori pensano in modo sbagliato che non si corra più il rischio di contrarla.

In realtà, la difterite è una minaccia sempre alla porta. La difterite purtroppo è una malattia che esiste ancora. Di recente, sono stati registrati diversi decessi in Europa di bambini non vaccinati (un bimbo di 6 anni in Spagna nel 2015, una bimba di 3 anni in Belgio nel 2016). Fortunatamente, in Italia non si sono registrato casi di difterite mortale. Da diversi decenni però il batterio è stato trovato attraverso indagini specifiche (di laboratorio) in molte nostre città. Questo significa che è ancora possibile contrarre la malattia. Questo significa che per proteggere noi e i nostri bambini da questa grave malattia è necessario vaccinarli.

 

Il tetano

Il tetano è una malattia che colpisce soprattutto persone adulte non vaccinate o vaccinate in modo incompleto.

Il tetano è una malattia pericolosa che può colpire il sistema nervoso. Una malattia che in alcuni casi può provocare danni irreversibili o anche morte.

Il neonato è protetto dagli anticorpi materni se la mamma è stata regolarmente vaccinata ed ha effettuato i richiami.

Ma, attenzione! Dopo qualche mese gli anticorpi materni svaniscono. E il lattante può contrarre la malattia anche attraverso ferite anche banali, se non si è provveduto ad iniziare a vaccinarlo.

 

La poliomielite

Anche la polomielite è una di quelle malattie che in modo errato si crede scomparsa.

In realtà invece è ancora presente in alcuni Paesi del mondo ( Pakistan, Nigeria, Afganistan). La poliomielite, è una patologia infettiva, acuta, molto contagiosa determinata da un virus (poliovirus) che colpisce il sistema nervoso inducendo una paralisi che, nei casi più gravi, divenire totale.

Non tutte le persone che contraggono la poliomielite però sono paralizzati. Considerate che per ogni ammalato di poliomielite, ci sono all’incirca 200 portatori sani in grado di camminare, spostarsi da un continente all’altro e diffondere la malattia.

Per questo esiste il rischio che i virus della poliomielite possano ritornare  anche nel nostro Paese. E ancora una volta, la vaccinazione è l’unico strumento per proteggersi dal rischio di contrarla.

 

 

 

Il morbillo

Pochi giorni fa abbiamo postato un articolo sul morbillo (se volete leggere, cliccate qui).

Purtroppo in Italia si sta registrando un aumento preoccupante delle persone che si ammalano di morbillo.

Il morbillo, considerato in modo sbagliato una innocua malattia dell’infanzia.

Invece può portare a complicazioni: otite, broncopolmonite o encefalite (circa 1 caso su 1.000). L’encefalite, in particolare, può provocare danni permanenti come convulsioni, sordità o ritardo mentale. ll virus del morbillo, in 1-2 casi su 100.000 ammalati di morbillo apparentemente guariti, può provocare la PESS (Panencefalite Sclerosante Subacuta), che causa danno cerebrale irreversibile.

 

 

La rosolia

La rosolia generalmente in età infantile non crea problemi.

Ma nelle donne in stato di gravidanza non protette (non vaccinate o che non hanno avuto la malattia) può provocare gravi danni.  Aborto o danni al feto come malformazioni del cuore, degli occhi, dell’organo dell’udito e del cervello.

 

 

 

 

La parotite

La parotite è conosciuta fin dall’antichità, con il nome popolare di “orecchioni”, ed è considerata una malattia dell’infanzia. È una malattia infettiva e contagiosa che si localizza in vari organi e tessuti, ma preferenzialmente interessa le prime vie aeree (faringe, laringe e trachea) e le ghiandole salivari.

Anche la parotite può portare a gravi complicazioni, rare ma possibili. Raramente può portare ad una meningo-encefalite (solitamente benigna), può arrecare danni all’udito o può provare un’infiammazione al pancreas.  Se la malattia colpisce un maschio dopo la pubertà, nel 30% circa dei casi può complicarsi causando infiammazione dei testicoli e sterilità. Nelle donne, più raramente (5% circa), può interessare le ovaie.

 

 

QUINDI …

Già queste considerazioni dovrebbero convincerci che è meglio non mettere a repentaglio la salute dei nostri figli. E dovremmo già aver più chiaro che è importante continuare a vaccinare finché esiste il rischio che una determinata malattia riemerga, anche se alcune malattie sembrano scomparse.

Nella prossime settimana parleremo di altri dubbi che molti di voi possono avere.

“Iniziare a vaccinarli a tre mesi, non è troppo presto?”

Alcuni vaccinazioni si fanno tutte insieme. Si parla di vaccinazioni combinate, cioè più vaccini nella stessa fiala. Ma questo non è pericoloso?”

“I vaccini nel mercato sono sicuri? Contengono sostanze pericolose? Ect…

 

To be continued … Non finisce qui …

Continuate a seguirci, ma voi quali perplessità avete?

 

 

2 thoughts on “Vaccino? Si, grazie. I dubbi da sfatare …”

  1. Ma quando invece si tratta di un intervento a monte, in assenza di una patologia, ovvero da sani, ecco che ci si sente spaventati e si cominciano a scatenare i dubbi e le remore.

  2. Salve,
    vorrei sapere se la vaccinazione conferisce mediamente un immunità più durevole rispetto a contrarre la malattia in modo naturale?

    Mi riferisco in particolare a MRP

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