Vaccini? Si grazie. I dubbi da sfatare: più vaccini insieme non è rischioso

Oggi, un altro grande dubbio che i genitori possono porsi quando devono vaccinare i propri figli.

Un dubbio che riguarda i vaccini combinati cioè la somministrazione di diversi tipi di vaccini tutti insieme, in un’unica iniezione. L’esempio più tipico di vaccino combinato è l’esavalente che prevede sei diversi vaccini in un’unica soluzione.

Tanti vaccini tutti insieme possono spaventare. Si può pensare in modo sbagliato che costituiscano una sorta di di “sberla immunologica” che rischia di indebolire il sistema immunitario. Ma non è così. Questo è un pregiudizio alimentato  anche da tante false notizie che si trovano in rete.

Tutti gli studi scientifici realizzate su questo argomento, smentiscono questa preoccupazione. Confrontate popolazioni di bambini vaccinati con popolazioni di bambini non vaccinati e non si è mai osservato un aumento di malattie tra i bambini che hanno ricevuto i vaccini. Ancora, si è dimostrato come somministrare più vaccini non crea alcun problema dal punto di vista della protezione. Il livello di anticorpi prodotti contro i singoli vaccini in caso di somministrazione contemporanea è del tutto analogo a quello che si ottiene con singole iniezioni.

Anzi, come è ovvio, i bambini vaccinati contraggono meno frequentemente le malattie prevenute dai vaccini. E quindi corrono meno rischi di contrarre alcune malattie  – che come abbiamo scritto le scorse settimane – sono tanto più pericolose quanto più piccolo è il bambino.

Ma  continuiamo ad approfondiamo insieme…

troppi vaccini possono indebolire il sistema immunitario?

Fin dalla nascita il nostro sistema immunitario incontro migliaia di virus e di batteri. E produce da subito anticorpi diretti contro gli antigeni che li compongono.
Negli anni 80 iniettavano più di 3000 antigeni per vaccinare contro 7 malattie (difterite, tetano, pertosse, polio, morbillo, parotite e rosolia).
Grazie ai progressi della ricerca scientifica, i vaccini sono molto purificati. Oggi si iniettano solo 150 antigeni per vaccinare contro 14 malattie (alle precedenti si aggiungono emofilo, epatite B, varicella, pneumococco, meningococco B e C, rotavirus). Capite che sono numeri che impegnano ben poco il nostro sistema immunitario, altro che sopraffarlo e indebolirlo!

 

IL SISTEMA IMMUNITARIO DEL NEONATO

Il sistema immunitario del neonato, per quanto più immaturo rispetto a quello di un giovane adulto, è in grado di incontrare migliaia di virus e batteri presenti nel mondo esterno. Ed è prontissimo a “gestire” il confronto con un numero di sostanze estranee di gran lunga superiore a quelle contenute nei vaccini.

Noi non viviamo in un modo sterile. Ma se per assurdo fosse cosi, il neonato verrebbe rapidamente sopraffatto anche dai germi “ buoni”: la cosiddetta flora batterica, che vive nel nostro intestino, nella bocca e sulla nostra pelle.

 

Dovete considerare che appena nato il vostra bambino entra in contatto con un numero elevatissimo di batteri e virus. Ogni giorno. E già dalla prima settimana di vita la sua pelle, il naso, la gola e l’intestino sono coperti da decine di migliaia di batteri differenti.

E’ necessario però aiutarlo a difendersi contro alcune pericolose malattie infettive. Con i vaccini.

Come abbiamo detto le settimane scorse, vaccinarlo subito, è fondamentale per aumentare la sua protezione. Ed in particolare per evitare il rischio che contragga tutta quelle malattie infettive da cui i vaccini ci proteggono. Malattie che sono tanto più rischiose per la salute tanto più si contraggono da molto piccoli.

Il vaccino esavalente, somministrato a due mesi, permette attraverso una sola iniezione di proteggere il neonato contro sei diversi tipi di malattie.

E nonostante molte false notizie che si trovano in rete sull’argomento, questo non costituisce una “sberla immunologica” per il sistema immunitario.

E’ assolutamente una falsa notizia. O frutto di una bugia intenzionale (e questo sarebbe gravissimo) o è frutto semplicemente del “non sapere” come funziona il sistema immunitario.

Proviamo ora a spiegare cosa succede quando un batterio pericoloso entra nel nostro corpo.

E quindi cosa succede al nostro corpo quando si INIETTAno i vaccini?

I linfociti, che sono le cellule del sangue dedicate a difenderci, allertati dalle nostre difese di prima linea, si accorgono dell’entrata di un estraneo e producono anticorpi (una sorta di proiettili di un’arma da fuoco) indistintamente contro tutte le proteine che compongono il germe.

Così come, nel caso dell’esempio dei proiettili, non tutte le ferite sono mortali, anche nel caso degli anticorpi solo pochissimi servono realmente ad uccidere il germe.

I vaccini attualmente in uso, quindi anche l’esavalente, non contengono i germi ma solo quelle piccolissime parti, proteine estremamente purificate, che rappresentano i punti deboli dei germi.
I loro “ talloni di Achille”, che se attaccati dagli anticorpi ne determinano la morte o l’inattivazione.

Facciamo l’esempio del batterio della pertosse. Questo presenta sulla sua superficie circa 3000 proteine che vengono attaccate dal sistema immunitario. Il vaccino contro la pertosse, contenuto nell’esavalente,
contiene soltanto tre di queste proteine. E il sistema immunitario, nel caso del vaccino, produce anticorpi  solo contro di esse.

Riassumendo, per confronto:

  • il batterio della pertosse ha 3000 proteine
  • lo streptococco (germe che causa la scarlattina, le tonsilliti e altre malattie) si presenta con 200 proteine

mentre il vaccino contro:

  • la pertosse contiene 3 proteine
  • il tetano contiene 1 proteina
  • la difterite contiene 1 proteina
  • l’emofilo B contiene 2 proteine
  • l’epatite B contiene 1 proteina
  • i virus della poliomielite contiene circa 15 proteine.

Questo significa che Il vaccino esavalente contiene una ventina di proteine.

Pensate, quando un bambino si ammala di una tonsillite con placche da streptococco, il suo sistema immunitario deve combattere contro 200 proteine. E se invece contrae la pertosse dovrebbe combattere contro circa 3000 proteine.

Perciò, anche se ad un bimbo venissero somministrati 11 vaccini contemporaneamente, lui utilizzerebbe circa un millesimo del suo sistema immunitario.

 

Per approfondire, consigliamo di guardare il video pubblicato dal Servizio Sanitario Nazionale Inglese (NHS). Per vedere il video clicca qui

QUINDI …

Diversi vaccini in una stessa fiale non costituiscono un rischio. IL sistema immunitario di un bambino anche molto piccolo è prontissimo a “gestire” il confronto con un numero di sostanze estranee di gran lunga superiore a quelle contenute nei vaccini in commercio.

Speriamo quindi che la falsa notizia dei troppi vaccini in una fiala stessa, propagandata da alcuni, sia solo per non conoscenza e non per tornaconto personale (terapie alternative, vendita di testi pieni di “opinioni” personali non suffragate da studi scientifici).

Noi vi aspettiamo mercoledì prossimo. Parleremo della sicurezza dei vaccini e delle sostanze contenute in essi.

Ricordiamo che ci piacerebbe sapere qual è la vostra esperienza. Quali sono i vostri dubbi e perplessità per discuterne insieme.

 

2 thoughts on “Vaccini? Si grazie. I dubbi da sfatare: più vaccini insieme non è rischioso”

  1. mio figlio ha 19 mesi deve fare il meningococco b e giorno 22 lo dovrebbe fare insieme al vaccino antinfluenzale la seconda metà di dose. Volevo sapere se in due punture separate nello stesso giorno si possono .Grazie

    1. Gentile Daniela, noi sconsigliamo di fare contemporaneamente entrambe le vaccinazioni in quanto in alcuni casi potrebbero verificarsi alcuni lievi effetti collaterali, come ad esempio una febbre alta.
      Per questo le consigliamo di far fare al suo bambino la vaccinazione antinfluenzale nel giorno programmato, ritardarla non avrebbe senso. Lasciar passare una decina di giorni e fare il vaccino per il meningococco B
      Speriamo di essere stati chiari, in ogni modo per altri dubbi siamo qua
      A presto

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