5 MAGGIO. GIORNATA INTERNAZIONALE DELL’OSTETRICA

Il 5 maggio di ogni anno si celebra  la giornata internazionale dell’Ostetrica.

Non potevano non ricordare questa giornata nel nostro blog. Ma soprattutto, non poteva esserci occasione migliore per pubblicare qualcosa su, con e per le nostre ostetriche.

Abbiamo chiesto a Rosaria Di Puorto, una delle ostetriche del territorio di Mirandola, e presenza molto attiva nel comitato editoriale di questo blog, di raccontarci la professione ostetrica attraverso la sua storia.

Mentre Francesca Artioli, ostetrica, appena laureata, che ha svolto il tirocinio presso la nostra Azienda, ha voluto condividere con noi un particolare aspetto della sua esperienza di apprendimento: la pratica e l’ascolto.  Francesca scrive l’importanza di apprendere stando in relazione con la donna. E ricorda come sia importante farlo non solo all’inizio del proprio percorso professionale, ma sempre.
Teoria e pratica. Saper, saper fare, saper essere. Arte e scienza.

LA PAROLA A ROSARIA… OSTETRICA NON PER CASO

Ecco la storia di Rosaria, clicca sull’immagine per ascoltarla.

Spesso noi colleghiamo l’ostetrica ai momenti di gravidanza e al parto. In realtà, come ci racconta anche Rosaria, l’ostetrica non è solo questo.

L’ostetrica è una delle figure professionale sanitaria che si prendono cura della salute della donna.

Ostetrica in inglese si dice “midwife” che letteralmente significa “con la donna”, cioè essere al fianco della donna. E l’ostetrica è proprio questo che fa.

E’ al fianco della donna in tutte le sue diverse fasi evolutive. L’accompagna in tutte le sue trasformazioni e cambiamenti. Dall’adolescenza alla menopausa, l’ostetrica si prende cura della salute delle donne e le supporta in tutti gli aspetti fisiologici di questo cammino.

Educazione sessuale, contraccezione, prevenzione contro i tumori femminili, assistenza alla gravidanza fisiologica, corsi pre-parto, assistenza e sostegno al travaglio e al parto, puerperio, supporto all’allattamento, riabilitazione del pavimento pelvico, assistenza e sostegno a donne in menopausa, sono alcune delle tante attività che svolgono le ostetriche.

L’ESPERIENZA DI FRANCESCA  E L’IMPORTANZA DI APPRENDERE DALLA RELAZIONE CON LE DONNE

Il tirocinio. Passare tre anni immersa in una struttura sanitaria, mi ha insegnato tante cose.

Ho incontrato migliaia di donne. Ognuna con la sua storia e il suo bambino in grembo. Alcune di loro le ho conosciute. Tutte loro mi hanno insegnato qualcosa.

Qualcuna mi ha insegnato qual era il momento di fare una battuta per sdrammatizzare un’atmosfera pesante, qualcun’altra mi ha insegnato quando era il momento di aiutarla e come potevo aiutarla. Alcune mi hanno insegnato come si soffre, altre come non è giusto soffrire. Infine la maggioranza di loro mi ha insegnato quando è il momento di non fare niente. E anche questo per me è stato un grande insegnamento.

Ci sono poi molte cose che impari senza che nessuno te le insegni.

Impari che il turno di notte è il più bello. Scopri (con tuo grande rammarico) che se oggi ti sei annoiata, domani non avrai l’occasione di sederti un istante.
Impari che hai una vescica enorme e non sei mai abbastanza atletica per assistere una donna in travaglio, non importa quanta palestra tu abbia fatto.
Impari, a tua grande sorpresa, di avere molta più pazienza di quanto non credessi. E allo stesso tempo capisci l’importanza di essere davvero molto veloce, alle volte.

Capisci finalmente quanto tempo ci vuole a mettere al mondo un figlio, e che non è una cosa da tutti, farlo con coscienza.

Impari qual è il timbro giusto per parlare ed essere compresi.
Impari in quale punto della stanza una mamma vuole che tu stia. E quello in cui vuole il suo compagno.
Impari quando non è ancora pronta. Quando non ha ancora completato dentro di sé il mosaico psicologico della sua esistenza, necessario per partorire. Per partorire il proprio figlio e una nuova concezione di sé stessa.
Impari quanto fa la differenza il comportamento del papà, in quella stanza.

Impari quanto il parto possa essere un evento prettamente naturale. Come l‘energia della marea che si alza, il rumore di un temporale, la forza di un terremoto, e di quanto un uomo, o meglio una donna, sia veicolo della vita che continua, in eterno.

E poi, ci sono cose che non impari mai (e per fortuna!): come stancarsi di vivere la stessa situazione tutti i giorni, di guardare i loro volti, dei genitori, quando dopo avere tanto atteso, diventa finalmente tangibile. Gioire dentro come se fosse anche un po’ tua, quella nuova vita in miniatura, che non sa ancora niente e ha i capelli bagnati, che ha appena fatto un viaggio enorme e neanche te lo può raccontare.

Avvertire un magone di commozione salire quando lo sguardo dei neogenitori incrocia quello dei loro di genitori, i quali a loro volta, sentono il testimone scivolare via dalle loro mani, un nuovo giro di giostra che inizia, la vita che continua.”

 

 

5 thoughts on “5 MAGGIO. GIORNATA INTERNAZIONALE DELL’OSTETRICA”

  1. mi piace , molto, il taglio professionale dato al contenuto , che non esula dall’aspetto umano propriamente inteso.

  2. sono anche disposto ad aprire a chi mette insieme umanità e professionalità, senza riserve . Quindi avanti con l’esperienza che si sta facendo largo negli intenti dei giovani… brava Francesca

    1. Teoria e pratica. Sapere, saper fare e saper essere. Arte e scienza. Passione e volontà. Sono queste le cose che con il suo racconto, Francesca ci ha ricordato e motivato a non dimenticare

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