Il parto naturale dopo un parto cesareo. Sì, è possibile

È  possibile partorire per via naturale dopo un parto precedente con taglio cesareo? La risposta è sì, si può tentare. Quindi se avete partorito  il vostro primogenito con un taglio cesareo,  non è detto che con il secondogenito che dobbiate ripetere l’esperienza. Potete tentare le vie naturali.

Le statistiche dicono che complessivamente 3 donne su 4 che presentano una gravidanza fisiologica e che entrano in travaglio spontaneamente, ci riescono.
Si parla tecnicamente di VBAC, dall’acronimo inglese che sta per Vaginal Birth After Cesarean, che significa ‘parto vaginale dopo cesareo’.

Cerchiamo di capire meglio questi dati e quando questa opportunità è possibile.

Confrontatevi sempre con il vostro ginecologo e la vostra ostetrica per approfondire e decidere consapevolmente.

Quali sono le tue possibilità di scelta per il parto dopo un taglio cesareo?

Nel 2016 in Emilia-Romagna circa il 25% delle donne hanno partorito mediante taglio cesareo. Il taglio cesareo è un intervento che prevede un’incisione dell’addome e dell’utero, attraverso la quale viene estratto il bambino.  Molte donne sono state sottoposte a più di un taglio cesareo.

Scegliere fra un parto vaginale o un taglio cesareo implica alcune valutazioni. Entrambe le scelte sono abbastanza sicure e comportano bassi rischi, ma presentano rischi e benefici diversi.

In considerazione della scelta per il parto il tuo ginecologo ti farà alcune domande. Vorrà conoscere la tua storia medica. Ed in particolare vorrà capire:

  • Il motivo per il quale sei stata sottoposta in precedenza a taglio cesareo. Quando questo è avvenuto e se si è trattato di un parto con taglio cesareo programmato o in urgenza;
  • Il tipo di incisione che ti è stata praticata sull’utero. Verticale o trasversale (il dato può essere raccolto dalla lettera di dimissione o dalla cartella clinica del suo precedente parto);
  • Quale è stato il tuo vissuto nel parto precedente.  E se attualmente hai qualche preoccupazione;
  • Se l’attuale gravidanza ha avuto un decorso fisiologico o ha avuto problemi o complicanze;
  • Quali sono le tue aspettative, i tuoi progetti, il tuo futuro riproduttivo
Il significato di VBAC

VBAC è un termine ampiamente usato, soprattutto nei siti internet specializzati, ed è l’abbreviazione inglese che sta per “ Vaginal Birth After Cesarean Section “. E’ quindi il termine usato quando una donna partorisce per via vaginale dopo un taglio cesareo


Che cos’è un taglio cesareo “elettivo”?

La definizione “taglio cesareo elettivo” significa “taglio cesareo programmato”. La data è solitamente pianificata in anticipo presso il punto nascita scelto per il parto.

L’intervento viene fissato solitamente circa 7 giorni prima della scadenza del termine di gravidanza, a meno che non vi sia una ragione connessa al tuo stato di salute o a quello di tuo figlio, motivo per cui l’intervento può essere praticato anticipatamente.

Quali sono i vantaggi di avere un parto vaginale dopo un parto cesareo (VBAC)?

I vantaggi di un VBAC includono:

  • avere un parto vaginale e non essere sottoposta a procedure chirurgiche, con eventuali relative complicanze (vedi più avanti nel post)
  • maggiori possibilità di avere un parto senza complicazioni in caso di futura gravidanza
  • maggiori possibilità di avere un ricovero più breve
  • minor dolore addominale dopo il parto
  • più rapida ripresa dopo il parto e maggiore facilità nell’accudimento del neonato

Quando si hanno maggiori possibilità di riuscire in un VBAC?

Complessivamente 3 donne su 4 (pari al 75%) che hanno avuto una gravidanza fisiologica e che entrano in travaglio spontaneamente, partoriscono per via vaginale dopo taglio cesareo.

Quindi, se hai avuto un parto vaginale prima o dopo un taglio cesareo le tue possibilità di partorire per via vaginale sono 9 su 10, cioè il 90%.

La maggioranza delle donne che hanno avuto due precedenti cesarei attualmente partorisce mediante taglio cesareo. Nel momento in cui si mettesse spontaneamente in travaglio, la possibilità di partorire per via vaginale è di poco inferiore alle donne che hanno avuto un solo taglio cesareo (70%).

quindi, Quali sono le mie possibilità di partorire per via vaginale?

Le possibilità di successo per un VBAC sono maggiori in presenza di queste condizioni:

  • aver avuto un pregresso parto vaginale
  • avere un esordio spontaneo del travaglio
  • avere una regolare progressione del travaglio
  • non essere in sovrappeso (un Indice di Massa Corporea o BMI, Body Mass Index, inferiore a 30)

Quali sono gli svantaggi di un VBAC?

Gli svantaggi di un parto vaginale comprendono:

  • Taglio cesareo d’urgenza

Esiste la possibilità che diventi necessario un taglio cesareo d’urgenza durante il travaglio. La probabilità che questo accasa  è di poco superiore a quello di una donna al primo parto. E, in questo ambito, le indicazioni più frequenti al taglio cesareo riguardano il travaglio difficoltoso o la salvaguardia del benessere del bambino (analogamente a quanto avviene per i travagli di donne non precedentemente sottoposte a parto cesareo).

  • Cedimento o rottura della cicatrice uterina

Esiste la possibilità che la cicatrice uterina formatasi dopo il primo intervento possa cedere parzialmente o aprirsi completamente. Questo può comportare la necessità di un taglio cesareo d’urgenza. La frequenza con cui si verifica è molto bassa. Pari a 2-8 volte su 1000 donne. Tale rischio può aumentare dall’induzione del travaglio.

  • Rischio per il Suo bambino

Il rischio di morte o di danno cerebrale per il bambino in caso di travaglio di prova è molto basso. Parliamo di un rischio pari al 2 per 1000. E non è diverso da quello di ogni donna alla prima esperienza di travaglio. Questo rischio deve anche essere confrontato con i rischi che corre la madre che si sottopone a taglio cesareo ((vedi più avanti nel post).

Quando non è consigliabile un VBAC?

Sono pochi i casi in cui non è consigliabile un VBAC ed un taglio cesareo ripetuto è più sicuro. Ciò si verifica quando:

  • Tre o più tagli cesarei precedenti
  • Una rottura d’utero nel precedente travaglio
  • Precedente incisione longitudinale dell’utero (incisione corporale o classica)
  • Complicazioni in gravidanza che consiglino comunque un taglio cesareo

MA Che cosa accade se inizia il travaglio avendo programmato un VBAC?

Bisogna rivolgersi all’ospedale se il travaglio è iniziato o se si è verificata la rottura del sacco amniotico. Durante il travaglio è utile controllare le condizioni del feto medianteuna cardiotocografia continua.

E se non inizia il travaglio spontaneo dopo aver programmato un VBAC?

Qualora il travaglio non iniziasse entro la 41° settimana di gravidanza, diverse opzioni verranno discusse con il tuo ginecologo o con il medico di reparto.

  • Attendere ancora l’inizio del travaglio
  • Indurre il travaglio anche se ciò aumenterebbe il rischio di una deiscenza/rottura della pregressa cicatrice uterina con le possibili complicanze sopra descritte.
  • Sottoporsi ad un taglio cesareo ripetuto.

Ma che cosa succede se, avendo programmato un taglio cesareo elettivo, inizia il travaglio?

E’ meglio avvisare telefonicamente l’ospedale per informare il personale della sala parto. Qualora si sia formulata la diagnosi di travaglio può essere praticato il taglio cesareo in urgenza. Nel caso il travaglio sia avanzato può essere preferibile assistere il parto vaginale. Sarà opportuno ridiscutere con il medico di guardia queste opzioni.


E VOI?

Vi è piaciuto l’articolo? Avete altre domande o esperienze sul tema da condividere? Aspettiamo i vostri commenti

Il testo di questo articolo è tratto dal documento prodotto da un gruppo di lavoro della Commissione Nascita della Regione Emilia-Romagna sulle pazienti precesarizzate. Gruppo coordinato dal dr Paolo Accorsi, Direttore del Dipartimento di Ostetricia, Ginecologia e Pediatria dell’Azienda Sanitaria di Modena.
Il dr. Accorsi fa parte del Comitato editoriale di questo Blog, se volete scrivergli potete utilizzare la pagina “Chiedi a”

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2 thoughts on “Il parto naturale dopo un parto cesareo. Sì, è possibile”

  1. Carissim*,
    ho iniziato la lettura del blog proprio da questo post, perché ha risposto ad una delle mille domande che mi faccio da qualche mese!!!
    Sono mamma da 9 mesi, la mia bimba è sana e bella ed io ho avuto una splendida gravidanza.
    La mia piccola è venuta al mondo con T.C. d’urgenza, ed io ho fatto molta fatica a elaborare questa esperienza inaspettata (e forse non ne sono “emotivamente uscita” ancora del tutto).
    Ogni tanto mi piace sognare che potrò avere anche io il mio VBAC (se arriverà un altro bebè!), ed articoli come questo mi motivano e danno speranza.
    Vi lascio con una riflessione (critica costruttiva?)
    “Scelta naturale”: non tutti i parti sono naturali, non per scelta ma per necessità!
    Non per questo dobbiamo sentirci seconde a nessuno! Ahimè ho l’impressione che la società civile ci consideri incapaci. Anzi, peggio: ogni tanto mi sento incapace, perché non sono “riuscita” a fare quello che miliardi di donne fanno da millenni …
    Buon lavoro 😉

    1. Carissima Giulia Grazie di aver condiviso la Tua esperienza in questo spazio che ha proprio questo obiettivo di aprire un dialogo e un confronto su questi temi .
      Ci fa piacere che tu abbia trovato qualche soluzione ad almeno uno dei tuoi mille dubbi che nascono nel momento in cui si diventa genitori e si affronta questo meraviglioso viaggio di relazione..
      E come è ben sottolineato nell’articolo, anche se non conosco i motivi che hanno impedito che il tuo parto avvenisse in modo “naturale”, ci sono altissime probabilità che tu possa in caso di una successiva gravidanza partorire per le vie naturali e quindi fai bene a sentirti motivata e a coltivarne la speranza.
      Raccolgo volentieri questa tua sottolineatura su “Scelta Naturale” e sulla sensazione di incapacità che senti relativamente al modo in cui la tua bambina si è affacciata al mondo .. però come ben sai questa scelta è fatta solo quando si esce dalla fisiologia del travaglio e del parto con l’obiettivo di evitare complicazioni per la madre o per il bambino. Sappiamo però – perché molte donne ce l’hanno raccontato che nonostante questa consapevolezza ci sono molte mamme che si sentono come “defraudate “di questa esperienza, proprio come hai scritto tu. Per questo vorremmo affrontare ancora l’argomento in un modo più approfondito in un prossimo articolo specifico certi che il valore di una donna non si misura certamente dal modo in cui partorisce ma dalla sua capacità di mettersi in gioco ..facendosi domande cercando di risolvere dubbi per fare scelte sempre più consapevoli per il bene del suo bambino della sua persona e della sua famiglia .. grazie quindi e teniamo aperta la discussione ad altri interventi in attesa di successivi approfondimenti.. grazie ancora ..

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