Vaccini: occhio alla fonte!

ATTENZIONE! I siti dove ci informiamo sono attendibili?

Sui vaccini, lo sappiamo, si scrive di tutto. E spesso alcune di queste informazioni sono false e/o non corrette dal punto di vista scientifico.

Ultimo caso, un video pubblicato da una “giornalista freelance” contro le vaccinazioni obbligatorie. Un video che velocemente è diventato virale e condiviso da migliaia di persone. E questo probabilmente è anche dovuto al fatto che la signora, pur parlando come madre e moglie, si dichiara giornalista e utilizza un tono particolarmente emotivo e drammatico.

Con questo articolo, vogliamo rispondere ai dubbi (falsi) che la suddetta signora insinua.

Ma vogliamo anche dirvi che quando leggete e decidete di condividere una notizia, prestate sempre attenzione alle fonti e ai siti dove trovate l’informazioni. Spesso infatti alcuni siti hanno uno scopo commerciale e propagandistico non immediatamente chiaro e visibile. Ci sono siti e blog che vivono e crescono grazie all’aumento e alla monetizzazione dei “like” e dei loro “follower”.

QUALCHE CONSIGLIO…

  1. Controllate che la fonte sia un sito credibile
    Fate attenzione a siti infarciti di pubblicità o con domini particolari o strani. Preferite siti istituzionali e fonti certe e certificate.
  2. Occhio ai finti esperti
    Chi è l’autore dell’articolo? Cercare l’autore dell’articolo può svelare tantissime informazioni sulla fonte. E’ competente in materia? Ha già scritto altri articoli sull’argomento? Cita fatti o solo opinioni? E’ un giornalista il cui nome risulta negli albi dell’Ordine?
  3. Andate oltre il titolo e verificate la coerenza del messaggio
    Non fermatevi al titolo “accattivante” ma leggete o ascoltate tutto il messaggio. Se all’interno della notizia ci sono contraddizioni palesi, sarà probabilmente una notizia non vera.
  4. Prima di condividere, prendetevi il tempo di approfondire
    Googlate in giro prima di condividere. Verificate quello che è stato detto o scritto sul messaggio ed ha attirato la vostra attenzione. Leggete quindi cosa dicono anche altre testate sull’argomento. Condividere una notizia non vera è molto pericoloso e aumenta la confusione sull’argomento.
  5. Visitate i siti dedicati a scoprire le bufale del web
    Forse non lo sapete, ma vi sono alcuni siti dedicati a smascherare quotidianamente tutte le nuove bufale che appaiono nel web.
    Alcuni molto aggiornati sono: Butac.it, oppure Bufale.net. Visitateli, sono interessanti
  6. Attenti ai pregiudizi di conferma
    Non leggete solo informazioni che confermano la vostra opinione ma cercate anche informazioni contrarie al vostro punto di vista.
  7. Se avete dubbi sui vaccini, non fermatevi a informarvi su internet
    Confrontatevi sempre con il vostro medico, pediatra di fiducia o con i sanitari della vostra Azienda Sanitaria.

TORNIAMO AL VIDEO…

Veniamo ora al contenuto del video, citato all’inizio del nostro articolo.

  • CONFUSIONE DI FOGLIETTI ILLUSTRATIVI

    La signora del video confonde il foglio illustrativo del vaccino del morbillo parotite rosolia (MPR) con quello del morbillo parotite rosolia e varicella (MPRV).

    Fino a pochi mesi fa, il vaccino MPR è stato quello più usato. In Emilia Romagna, dopo l’entrata in vigore del nuovo Calendario nazionale, il vaccino MPR (tuttora disponibile per chi ha già avuto la varicella) è stato sostituito con il vaccino MPRV per i nati dal 2016 dopo il primo compleanno e a 5-6 anni di età.

    Il vaccino MPR non può creare malattia in nessuna delle persone che vengono a contatto con il vaccinato. A titolo di esempio: una donna che non abbia avuto la rosolia viene vaccinata con MPR il giorno della dimissione dall’ospedale dopo che ha partorito. Se fosse pericoloso non si potrebbe fare visto che si porta a casa un neonato!!!

    Nel foglietto illustrativo del vaccino MPRV, diverso dal precedente perché contiene anche l’antivaricella, c’è effettivamente scritta la frase citata dalla signora.

    Nelle settimane successive alla vaccinazione la maggior parte dei vaccinati con MPRV non sviluppa alcuna lesione cutanea dopo la vaccinazione.
    E’ possibile però che qualche vaccinato manifesti delle macchioline che assolutamente non sono contengono il virus del vaccino. S

    Solo in alcuni casi le macchioline si trasformano in vescichette simili ( ma non in numero così elevato) a quelle della varicella malattia. Il liquido delle vescichette contiene il virus del vaccino, ma si tratta di un virus estremamente indebolito e la trasmissione ad altre persone è stata dimostrata in meno di 10 casi su milioni di dosi somministrate. E
    le persone contagiate con il virus del vaccino non hanno avuto alcuna conseguenza (Fonte : Redbook)

    Però per evitare anche il minimo rischio si consiglia alle persone con difese immunitarie diminuite di evitare il contatto col le vescichette (se presenti) con semplici misure igieniche ( esempio: evitare lo scambio di asciugamani o di baciare il bambino sulla cute dove sono presenti le vescichette).

    La saliva dei bimbi vaccinati con MPR o MPRV non è assolutamente infettante.

    La vaccinazione con MPR o con MPRV o contro la sola varicella viene pertanto consigliata, anche dai Centri oncologici, proprio ai familiari di persone con ridotte difese immunitarie, come persone in chemioterapia o trapiantate. Ed anche ai figli di una donna incinta che non abbia avuto la varicella proprio per difendere queste persone dalla malattia varicella che sarebbe in questi casi devastante.

  • Studi scientifici sulle vaccinazioni esistono

    La signora chiede quali siano gli studi scientifici alla base del Decreto Legge sull’obbligo vaccinale recentemente approvato.

    La signora però si dimentica che il Decreto ha semplicemente messo l’obbligo sui vaccini già scientificamente validati dalle Società scientifiche che hanno stilato il Piano nazionale vaccini 2017-2019. Gli studi di efficacia e sicurezza dei vaccini del Piano sono già ampiamente pubblicati. E i vaccini resi obbligatori sono offerti da anni nel nostro Paese e quasi universalmente accettati dai genitori.

    IL Decreto sull’Obbligo ha posto semplicemente fine alla differenza tra gli storici vaccini obbligatori (antipolio, antitetano, antidifterite ed antiepatite B) e quelli raccomandati (offerti in Italia con differenze e disequità nelle varie Regioni a seconda delle risorse economiche locali).

    La differenza tra vaccini obbligatori e raccomandati dava spesso l’impressione ai genitori che ce ne fossero alcuni più importanti e altri meno quando invece tutti i vaccini ora obbligatori sono di fondamentale importanza. Così come già specificato negli articoli “Falsi miti sui vaccini” (vedi fondo pagina per trovare la rassegna)

     

  • 12 vaccini somministrati contemporaneamente? PERICOLOSI PER I NEONATI?

    La signora parla di “12 vaccinazioni somministrati contemporaneamente”. Questa affermazione non corrisponde al vero e crea confusione.

    Esiste un Calendario vaccinale (PDF) e diverse tempistiche relative alla loro somministrazione.

     

    Come vedete, nel Calendario si possono chiaramente vedere le diverse tempistiche della somministrazione. Non si tratta quindi di 12 punture ma dell’esavalente (che protegge dalla poliomielite, tetano, difterite, pertosse, emofilo ed epatiteB), del vaccino quadrivalente morbillo parotite rosolia varicella e del antimeningococco C e antimeningococco B che sono iniezioni separate.

    La signora dimentica anche di specificare che il Decreto sancisce l’obbligo per fasce di età e che pertanto ad esempio per un bambino di 7 anni che ha già effettuato tutte le vaccinazioni offerte dal Calendario in vigore quando era piccolo (dove erano disponibili e offerti meno vaccini)   non ha alcun vaccino da fare “in più”.

    Ignoranza? Malafede? Voglia di protagonismo?

    Io prima di parlare chiederei a qualche esperto o almeno avrei letto il Calendario nazionale e il Decreto.

    La signora continua a delirare sull’immaturità del sistema immunitario del neonato e su “quanta pericolosa aggressione possano fare tutti questi vaccini” e anche di questo vi abbiamo già ampiamente parlato nelle scorse settimane e se avete voglia di approfondire, state nel blog …

SUL BLOG, UNA RASSEGNA “FALSI MITI SUI VACCINI”

E VOI?

E voi? Cosa ne pensate? Aiutateci a capire quali sono i dubbi più comuni dei genitori sui vaccini?

La vostra esperienza può essere fondamentale per aprire un sano confronto e per fare una corretta e più efficace informazione sanitaria

Se avete trovato interessante l’articolo, condividetelo …

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