Giochi e… fantasia!

Estate, tempo di vacanze, relax e, perché no, di giochi, attimi preziosi da dedicare ai nostri bimbi. Grazie alle ferie, al clima caldo e soleggiato e alle giornate più lunghe, è possibile trovare modi originali per arricchire il rapporto con i nostri figli di nuove esperienze e di bei ricordi da condividere.

Eppure, sul più bello, può capitare di non avere l’idea giusta, di non sapere cosa fare insieme o cosa proporre ai bambini per stimolarli… senza ricorrere a videogiochi e tv! Ecco allora un elenco di suggerimenti da poter utilizzare sia in vacanza che a casa per arricchire queste giornate estive.

Piccolissimi: divertimento… sulla pelle

È possibile stimolare i neonati fin dai primi giorni di vita, ricorrendo a semplici attività che sicuramente contribuiranno a rinsaldare il rapporto con la mamma e il papà.

La pelle è l’organo attraverso il quale, sin dal grembo materno, il bambino fa esperienza del mondo. Quindi, via libera alle sensazioni tattili: un bagnetto in più, un bel massaggio, ma anche il tocco dell’erba o quello della sabbia e del mare per… vedere l’effetto che fa.

L’erba mi… solletica!

Non si può dimenticare la musica: da quella classica alle canzoncine ritmate – magari coinvolgendo i fratelli più grandi come accompagnatori grazie a pentole e cucchiai di legno – qualsiasi melodia diviene un veicolo per rilassare o stimolare il nostro bimbo. Ovviamente senza esagerare con i decibel.

Se i vostri figli hanno più di un anno e hanno iniziato lo svezzamento, osservate come reagiscono manipolando e assaggiando il miele, il cacao amaro, lunghi spaghetti (rigorosamente cotti!), fiocchi di mais, farina. Si possono inoltre preparare impasti come quello per pizza o biscotti, colorarli con coloranti naturali e lasciare a loro lo spazio della fantasia. Ottimi da maneggiare anche i materiali naturali come foglie, fiori, pigne, sassi, conchiglie e sabbia, magari da raccogliere e collezionare in scatoline di plastica colorate e… rumorose.

Per i papà amanti del fai da te ci sono i pannelli multi attività, i cosiddetti “busy board”. Si parte da una semplice tavola di legno, ben levigata per evitare schegge, su cui si possono fissare maniglie, cerniere, catenelle, lucchetti, campanelli, o ancora mollette da bucato, corde e piccoli pezzi di stoffa, per stimolare il bambino nelle attività manuali della quotidianità.

 

Io vedo con i miei occhietti…

Con i bambini fino ai sei anni (ma è importante anche per i più grandicelli) è possibile giocare anche mentre si visitano i luoghi di villeggiatura. Per esempio indovinando un elemento del paesaggio: “Io vedo con i miei occhietti…” è uno stimolo a osservare l’ambiente a “fotografarlo con lo sguardo” perché si fissi nei ricordi.

Con dei semplici sassi è possibile creare i giochi di una volta. Dipingendo piccoli puntini o semplici icone si realizza un domino, ma anche le pedine per giocare a tris o a dama. Con la stessa tecnica i bimbi potranno imparare i numeri e le lettere e iniziare a comporre le prime paroline. Infine, lasciandosi ispirare dalla forma di ciascun sasso, via libera ad animali, casette, fiori e… Minions!

Da non sottovalutare i giochi con i palloncini, riempiti con aria (e, quando fa caldo, con acqua). Calcio e pallavolo saranno ancora più divertenti, si potranno creare forme strane, o anche solo farli scoppiare. Con qualche pezzo di mattoncini da costruzione, una cannuccia e un palloncino si potranno creare macchinine “ad aria”. Sempre sfruttando le proprietà dell’aria si può giocare con le piume o fare le bolle (online ci sono tante ricette per risultati “giganti”).

Semplici ma efficaci: provare per credere!

Ancora: lasciamo raccogliere al bambino tutto ciò che si trova a terra, fornendogli un cartone delle uova, o una bottiglia in plastica trasparente. Classificare i materiali della natura in base al colore, alla forma, alla misura, all’utilizzo… e poi distribuirli a mamma, papà e nonni è un modo divertente per aiutarli a percepire dal vivo le loro proprietà.

Un modo per educare i bambini alle forme, all’orientamento spaziale e al disegno è dare loro dei pezzi di feltro di varie forme e colori da assemblare liberamente su una “lavagna” creata con un’asse di legno rivestita con un lenzuolo o con del pannolenci. Dalle forme geometriche, con le quali i più piccoli possono creare disegni semplici, fino alle forme più complesse, magari ritagliate insieme ai bimbi stessi a partire dalla storia che hanno in mente. Basterà una semplice pressione per farle aderire alla tavola.

 

Piccoli esploratori crescono

Tra le 50 attività all’aria aperta che un bambino prima dei 12 anni dovrebbe assolutamente fare, secondo il National Trust (fondazione britannica nata per difendere gli spazi verdi), ci sono:

  1. Arrampicarsi su un albero;
  2. Rotolare da una collina;
  3. Correre sotto la pioggia;
  4. Fare una torta di fango;
  5. Costruire una diga su un ruscello;
  6. Raccogliere i frutti di bosco selvatici;
  7. Seppellire qualcuno sotto la sabbia;
  8. Far rimbalzare i sassi sull’acqua;
  9. Pescare con il retino;
  10. Trovare un luogo seguendo una mappa e un compasso.

Se riuscirete a creare con lui anche solo un paio di queste occasioni, il divertimento sarà assicurato.

Far “sparire” le gambe nella sabbia? Perché no!

Approfittiamo poi di oggetti non più utilizzabili come spugne, spazzolini, pettini e spruzzini, pluriball e carta velina, per dipingere creando texture creative. Sempre i colori a tempera ci permetteranno di stampare usando foglie, legno, patate, sassi e fili d’erba, mentre immergere in acqua colorata dei fiori a gambo lungo farà scoprire ai più grandicelli, giorno dopo giorno, sfumature nuove e originali.

Ancora, fategli recuperare tutti i pennarelli scarichi per creare degli acquerelli fai da te: basta immergerli per 2-3 giorni dentro un vasetto di vetro pieno d’acqua (per variare l’intensità si può aumentare il numero di pennarelli per ogni vasetto o mescolare i colori). Si può utilizzare il feltro centrale, o immergerli dalla punta. Il risultato è assicurato!

Costruite un bersaglio da appendere in casa o fuori, definite gli obiettivi e ricopriteli di velcro. Create delle palline con carta di giornale arrotolata e rivestitele, tutte o in parte, con l’altra parte di velcro e ora, prendete la mira e sfidate i vostri figli.

E nei giorni di pioggia? A casa o in vacanza, basta un lenzuolo buttato sopra a un tavolo, qualche cuscino e magari una torcia (o le lucine di Natale!) per creare una tana dove i bambini possono giocare, leggere o ascoltare una favola.

La scatola azzurra… per tutte le età sabbia a volontà!

A offrire tanti spunti, d’estate, è sicuramente la sabbia: da setacciare, per costruire, o da rimescolare in una “scatola azzurra”, così come è stata elaborata da Paola Tonelli, insegnante della scuola dell’infanzia che si era ispirata alla sandbox elaborata da Dora Kalffnegli, psicologa junghiana e terapeuta negli anni ’70.0

La scatola azzurra viene riempita di sabbia o di segatura, e poi di elementi naturali come sassolini, legnetti, pigne, tappi di sughero, casette di legno, fiori essiccati, personaggi di legno. I bambini possono, ad esempio creare un’ambientazione e poi raccontarne la storia, manipolare gli elementi, o anche solo scavare per trovare l’azzurro, il colore del cielo e del mare. Ovviamente ogni bimbo potrà inserire i suoi personaggi preferiti – omini lego, dinosauri, bamboline e animali – nella scatola utilizzandola come tavolo da gioco… naturale.

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Oggi spopola la sabbia cinetica. Se non volete acquistare l’originale, esistono sul web alcune ricette per farla in casa insieme ai vostri figli. Eccone alcune: 300 gr di farina integrale, 300 gr di amido di mais, 60 ml di olio da cucina. Si tratta semplicemente di mescolare e impastare tutti gli ingredienti fino ad ottenere una sorta di pasta da modellare, malleabile e non troppo bagnata. Un’altra variante prevede 300 gr di maizena, 300 gr di semolino e 100 ml di olio da cucina a scelta.

Infine, con la sabbia raccolta al mare, conchiglie e un po’ di vinavil passata su una vecchia cornice potrete creare lo spazio perfetto per i vostri ricordi di questa estate. Siete andati in montagna? Cosa c’è di meglio di una cornice fatta con legno e pigne?

E VOI?

E voi? Cosa state facendo con i vostri figli in questi giorni? Raccontatecelo e lo pubblicheremo sul blog!

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