A Mirandola, dopo la nascita il contatto pelle a pelle…

E dopo la nascita il contatto pelle a pelle… quali vantaggi?

Se cerchiamo di immaginare quello che prova il feto durante la sua vita intrauterina, non dovrebbe sorprenderci il fatto che riesca ad adattarsi meglio al mondo esterno dopo la nascita se viene appoggiato immediatamente sul ventre materno.

Decine di studi hanno dimostrato che il contatto “pelle a pelle” eseguito subito dopo la nascita migliora le facoltà respiratorie dei neonati, li aiuta nel processo di auto-termoregolazione e semplifica il processo di avvio della lattazione.

D’altronde non potrebbe essere che così. Il neonato alla nascita ha bisogno di ritrovare immediatamente tutti quei riferimenti che lo hanno accompagnato durante la gestazione: innanzitutto il battito cardiaco della mamma, che è stato per lui una piacevole e costante melodia. Poi il calore materno, che in utero si è mantenuto ad una temperatura costante per mesi. E l’odore della mamma che riesce a fargli da guida nel raggiungere il seno.

Infatti, gli studi hanno dimostrato che i neonati che non sono stati disturbati dopo la nascita con nessuna procedura (bagnetto, visita pediatrica, somministrazione di antibiotici, vitamine, ecc…) ma che al contrario sono stati contenuti tra le braccia dalla loro mamma in contatto “pelle a pelle” hanno meno bisogno di essere aiutati per iniziare a succhiare.

Quando alla nascita il bimbo viene appoggiato sulla pancia della mamma e lo si lascia libero di rispondere al proprio istinto. In pochi minuti si assiste alla sua “scalata” verso il seno. I neonati riescono a trovare il capezzolo, utilizzando la vista e l’olfatto; e si attaccano al capezzolo facendo tutto da soli!

Come sanitari dedicati alla nascita, dobbiamo spostare la nostra attenzione su tutti benefici psico-emotivi che questa modalità è in grado di regalare. Ed allora si capisce fino in fondo quanto sia necessario utilizzarla: uno straordinario beneficio è lo sviluppo di un saldo attaccamento fra la mamma e il bambino. Recenti studi evidenziano anche che le donne che tengono i loro bambini “pelle a pelle” subito dopo la nascita, accudiscono i propri bimbi con maggiore facilità e confidenza. Riconoscono e rispondono ai bisogni dei loro bambini più velocemente rispetto alle madri che sono state separate dopo la nascita.

Gli istanti successivi alla nascita sono estremamente carichi di emozione, di quella sana suscettibilità emotiva che necessita di rispetto e di intimità!

Le pratiche assistenziali possono e debbono aspettare, quando non vi siano interventi urgenti da mettere in atto, per lasciare spazio alla sacralità di questo momento unico. Madre e bambino si ritrovano incrociando i loro sguardi e consolidando il legame che hanno instaurato fin dall’utero.

Nel punto nascita di mirandola e’ previsto il contatto pelle a pelle?

Assolutamente sì. Nei parti fisiologici,  la modalità del “pelle a pelle” è adottata di routine nella sala parto dell’ospedale di Mirandola.

E’ previsto infatti di lasciare madre e bambino in contatto pelle a pelle alla presenza del papà per almeno le due ore successive alla nascita.

Lo skin-to-skin è previsto anche per chi partorisce con il cesareo?

Sì, si può fare. Anche in questo caso si può fare. Ovviamente i tempi sono diversi, ma se il taglio cesareo è andato bene e la madre e il bimbo sono in salute, nulla vieta che possano conoscersi con lo skin to skin

Da qualche mese stiamo sperimentando un nuovo approccio di contatto per tutti i bambini nati da Taglio Cesareo.

Ci siamo chiesti come poter soddisfare il bisogno di adattamento alla vita extrauterina di tutti i neonati e quindi abbiamo dato alla luce il progetto “Abbracciami Papà” constatando la magia del legame genitoriale. Il papà possiede infatti un ventre caldo, il suo battito cardiaco si differenzia solo leggermente da quello materno e ha la voce che il bambino meglio riesce a riconoscere dopo quella della mamma. Ed è, ovviamente assieme alla madre, uno dei due protagonisti maggiormente coinvolti nell’evento nascita anche dal punto di vista delle emozioni.

Nel nostro ospedale offriamo quindi la possibilità al papà non solo di poter seguire il bambino che nasce da cesareo negli istanti stessi in cui viene alla luce come per il parto spontaneo, permettendogli di entrare in sala operatoria, ma gli consentiamo di poter accogliere sul proprio ventre il bambino in attesa dell’arrivo della mamma. Durante questi preziosi minuti, papà e bambino vengono avvolti in teli caldi e rimanendo in contatto pelle a pelle iniziano assieme il percorso della nuova vita che li attende.

Poter osservare così da vicino la bellezza e l’intensità di questi preziosi istanti, in cui la natura esprime silenziosamente e con saggezza tutta la sua potenza, è per noi operatori un grande onore ed è il motore che ci spinge ogni giorno a dare il meglio di noi stesse.

 

Dopo la nascita, mamma e bambino hanno estremamente bisogno del contatto pelle a pelle,
di potersi riconoscere l’uno nell’altra, attraverso lo sguardo…..
Non c’è fretta di fare nulla
sta avvenendo ” il Sacro”„

-Michel Odent-

 

Dal Blog, potrebbero anche interessarti:

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.